CCNL STUDI PROFESSIONALI: PUBBLICATI I NUOVI MINIMI RETRIBUTIVI

Raggiunta, il 17/4/2015, tra Confprofessioni e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’ipotesi di accordo per il rinnovo triennale del contratto degli studi professionali, che riguarda circa un milione e mezzo tra lavoratori subordinati, praticanti e professionisti di studio.

L’intesa verrà sottoposta all’approvazione del Consiglio generale di Confprofessioni nelle prossime settimane.

Queste le nuove tabelle retributive:

LivelliAumento all’1/4/2015Aumento all’1/1/2016Aumento all’1/9/2016Aumento all’1/3/2017Aumento all’1/9/2017Totale aumenti
Q21,1721,1721,1728,2328,23119,98
118,7418,7418,7424,9824,98106,17
216,3216,3216,3221,7621,7692,48
3S15,1415,1415,1420,1820,1885,78
315,0015,0015,0020,0020,0085,00
4S14,5514,5514,5519,3919,3982,43
414,0214,0214,0218,7018,7079,47
513,0513,0513,0517,4017,4073,96
LivelliMinimo all’1/4/2015Minimo all’1/1/2016Minimo all’1/9/2016Minimo all’1/3/2017Minimo all’1/9/2017
Q2.034,502.055,682.076,852.105,082.133,31
11.800,411.819,141.837,881.862,861.887,84
21.568,211.584,531.600,851.622,611.644,37
3S1.454,591.469,731.484,861.505,051.525,23
31.441,371.456,371.471,371.491,371.511,37
4S1.397,741.412,281.426,831.446,221.465,62
41.347,661.361,691.375,711.394,411.413,11
51.254,211.267,261.280,321.297,721.315,12

L’elemento nazionale di allineamento contrattuale derivante dalla differenza della paga base conglobata stabilita nei precedente CCNL sottoscritti da Confedertecnica e Consilp-Confprofessioni-CIPA rimane il medesimo e pari a euro 42,35 per il I livello, euro 102,53 per il II livello, euro 110,40 per il IIIS livello

Conversione permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato

Il Ministero del lavoro fornisce chiarimenti sulle condizioni necessarie affinché la DTL possa valutare positivamente l’istanza di conversione del titolo di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato (Nota n. 2062/2015).

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, datato 11 dicembre 2014 – come si ricorderà – è stata adottata per l’anno 2014 la “Programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale nel territorio dello Stato”. In base al citato decreto, sono ammessi in Italia 17.850 lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, compresa la quota di 2.000 unità già prevista a titolo di anticipazione per l’ingresso di cittadini dei Paesi non comunitari partecipanti all’Esposizione Universale di Milano 2015. In particolare, nell’ambito della stessa quota, è autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di:
– 4.050 permessi di soggiorno per lavoro stagionale;
– 6.000 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale;
– 1.000 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea.

A chiarimento di quanto già indicato con precedenti circolari operative, il Ministero del lavoro torna sulla procedura di conversione del titolo di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, fornendo alcune precisazioni.
La Direzione territoriale del lavoro valuterà, per quanto di propria competenza, positivamente l’istanza di conversione sopraindicata avanzata dal lavoratore stagionale al primo anno di ingresso in Italia, in presenza delle seguenti condizioni:
– aver svolto un periodo lavorativo stagionale di durata non inferiore a tre mesi3, a prescindere dalla scadenza del periodo di lavoro stagionale autorizzato con il nulla osta al lavoro rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione.
Tale condizione sarà verificata d’ufficio da parte della DTL tramite il riscontro, sia della comunicazione obbligatoria di assunzione, che dei relativi pagamenti contributivi agli Enti competenti effettuati a favore del lavoratore nel periodo considerato;
– congruità delle condizioni contrattuali proposte dal datore di lavoro per l’instaurazione del rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato in rapporto alla sua capacità economica (attraverso la verifica da parte della DTL delle informazioni contenute nel Modello Q).

Programmazione attività di vigilanza 2015

La programmazione dell’attività di vigilanza per l’anno 2015 conferma lesigenza di garantire una efficace presenza del personale ispettivo sul territorio nazionale, con l’obiettivo di contrastare illeciti sostanziali etutelare le condizioni dei lavoratori.

Obiettivo principale della citata programmazione è l’accertamento ed il contrasto ai fenomeni di irregolarità che destano maggior allarme economico sociale, primo fra tutti il frequente ricorso all’occupazione di lavoratori in nero, ulteriormente acuito dalla crisi economica. Al riguardo si registrano marcate differenze fra le regioni del Sud, dove l’occupazione di lavoratori in “nero” è più radicata e quelle del Centro e del Nord, dove il ricorso al lavoro sommerso ha una incidenza minore in rapporto al complesso delle irregolarità riscontrate.
Particolarmente interessati al lavoro sommerso sono l’edilizia, il commercio, la ristorazione e l’agricoltura, in quanto attività connesse a particolare intensità del lavoro in determinati periodi temporali, e ad un elevato turnover del personale. Si dovrà peraltro tenere conto del fatto che al lavoro sommerso sono strettamente legati altri fenomeni illeciti quali sfruttamento del lavoro minorile, forme di interposizione illecita nonché indebita percezione di prestazioni previdenziali ed assistenziali, senza trascurare la circostanza che i soggetti interessati spesso lavorano sostanzialmente in condizioni di totale assenza di tutele sociali, sanitarie e di sicurezza.
Oltre ai lavoratori minori, il lavoro “nero” coinvolge sempre più frequentemente categorie di soggetti particolarmente svantaggiati e, dunque, più vulnerabili, tra questi rientrano innanzi tutto i giovani nella fase di ingresso al mondo del lavoro ed i lavoratori stranieri.

Negli ultimi anni, l’aggravarsi della crisi economica ha determinato, inoltre, un incremento dell’inosservanza delle norme vigenti in materia lavoristica e previdenziale, nonché della concorrenza sleale fra le imprese, necessarie quindi azioni ispettive mirate a reprimere la diffusione di fenomeni illeciti quali:
– CCNL sottoscritti da parte di organizzazioni sindacali diverse da quelle comparativamente più rappresentative nelle diverse categorie con notevoli conseguenze negative sui profili retributivi dei lavoratori;
– elusioni poste in essere dalle c.d. cooperative spurie che sfuggono al controllo esercitato dalle cooperative centrali relativamente ai bilanci, sottraendosi al rispetto dell’attività indicata nello statuto e della vigente normativa lavoristico-previdenziale;
– fenomeni di somministrazione irregolare, abusiva o fraudolenta nell’ambito degli appalti, al fine di controllare le caratteristiche dei rapporti tra committenti, appaltatori e subappaltatori e gli aspetti relativi alla responsabilità solidale;
– comportamenti elusivi connessi al ricorso a forme di distacco non genuino, soprattutto con riferimento al frequente utilizzo abusivo dell’istituto del distacco transnazionale;
l’uso distorto, in funzione elusiva, dei contratti di lavoro atipici o flessibili (lavoro intermittente, vouchers, associazioni in partecipazione, collaborazioni coordinate e continuative a progetto, partite IVA, collaborazioni occasionali, contratti part-time, etc.), che spesso dissimulano rapporti di lavoro di natura subordinata, a tempo pieno ed indeterminato.

Nel corso dell’anno 2015, gli Uffici territoriali continueranno a fare ampio ricorso alla conciliazione monocraticadi cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 124/2004, quale strumento privilegiatodi definizione delle richieste di intervento. Si tratta infatti di un istituto idoneo a garantire al lavoratore una tutela rapida e sostanziale sotto il profilo retributivo e previdenziale, consentendo in tempi brevi di definire una controversia di lavoro con conseguente deflazione del contenzioso.
Nell’ambito dell’esigenza prioritaria di garantire la tutela sostanziale del lavoratore, risulta confermata, anche per il 2015, l’importanza del ruolo svolto dall’istituto della diffida accertativa, finalizzato alla soddisfazione delle pretese patrimoniali del lavoratore, senza costi a suo carico, attraverso la rapida emissione di un titolo esecutivo direttamente spendibilead iniziativa dello stesso lavoratore nell’ambito di una procedura esecutiva.

Raggiunta la firma per il CCNL degli studi professionali

Raggiunta, il 17/4/2015, tra Confprofessioni e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’ipotesi di accordo per il rinnovo triennale del contratto degli studi professionali, che riguarda circa un milione e mezzo tra lavoratori subordinati, praticanti e professionisti di studio.

L’intesa, che ha decorrenza dal 1/4/2015, verrà sottoposta all’approvazione del Consiglio generale di Confprofessioni nelle prossime settimane e, oltre ad interessare i dipendenti degli studi notarili e di avvocati, riguarderà anche i dipendenti degli studi dentistici, ingegneri, architetti, e in prospettiva la classificazione delle professioni non ordinistiche.
Quanto alla parte economica, le viene stabilito di assegnare gli incrementi retributivi in cinque tranche (un aumento salariale medio di 85 euro), senza corresponsione di una tantum, che verranno erogate dalla stipula del contratto triennale fino alla scadenza del 31/3/2018.
Soddisfatto il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella a margine dell’incontro con i sindacati, il quale parla di “inclusività universale”, inserendo anche i professionisti tra i beneficiari delle garanzie di assistenza integrativa messe a disposizione dagli strumenti della bilateralità.
Viene prevista l’estensione del welfare anche ai professionisti e ai collaboratori degli studi (mentre finora ha riguardato solo i dipendenti) a fronte di un aumento di tre euro del contributo alla bilateralità. Inoltre, l’accordo regolamenta e rende fruibile il telelavoro, nonché il congedo parentale a ore, rispondendo all’esigenza di un comparto in cui l’occupazione femminile è nettamente prevalente. Ulteriori interventi in termini di flessibilità potranno essere introdotti con la contrattazione di secondo livello per quanto riguarda orario, modalità e organizzazione dell’attività.
Infine, per favorire l’impiego di determinate categorie di lavoratori, viene prevista l’introduzione di un contratto ad hoc per chi ha più di cinquant’anni e i disoccupati da almeno dodici mesi, secondo una gradualità retributiva tramite  la possibilità di sottoinquadramento, a fronte però di un’assunzione a tempo indeterminato.

TURISMO: CONTRIBUTI “FAST-SANIMPRESA” ANNUALITÀ 2015/2016

TURISMO: CONTRIBUTI “FAST-SANIMPRESA” ANNUALITÀ 2015/2016

 

21 apr 2015 In vista dell’annualità contributiva che va dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016, il fondo Fast e Fondo  Sanimpresa calcolano i contributi dovuti per l’intera annualità a partire da aprile 2015

Come risaputo, il Fondo FAST è il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti (anche apprendisti) da aziende del settore turismo (alberghi, affittacamere, bed and breakfast, campeggi, residence, altre strutture ricettive, porti turistici, etc.).
Come stabilito dal CCNL Turismo del 18 gennaio 2014, la contribuzione dovuta sarà pari a 12 euro mensili per ciascun lavoratore, 10 euro a carico datore di lavoro e 2,00 euro a carico del lavoratore, per un importo complessivo annuo di 144,00 euro. Tali contributi, per i casi di rinnovo iscrizione, devono essere pagati in una unica soluzione entro il termine del 31 maggio 2015. I contributi devono essere versati dall’azienda anche per la quota a carico del lavoratore, che dovrà essere trattenuta in busta paga mensilmente.
Inoltre, si ricorda anche che, ai sensi del vigente contratto integrativo territoriale per la provincia di Roma (art. 8 CIPL 19/5/2010), le aziende alberghiere di Roma e provincia in cui non si effettua la contrattazione aziendale sono tenute a garantire, in materia di assistenza sanitaria, una tutela aggiuntiva rispetto a quanto previsto dal CCNL Turismo attraverso la Cassa di assistenza sanitaria integrativa di Roma e del Lazio (Sanimpresa).
Per cui, a seguito dell’armonizzazione e contribuzione tra il Fondo FAST e Sanimpresa, la contribuzione prevista per tutti i lavoratori (full-time e part-time) che operano in unità produttive della provincia di Roma (aziende alberghiere, affittacamere, bed and breakfast), è di euro 144,00 quota FAST e di euro 132,00 quota Sanimpresa, per complessivi euro 276,00.
I dipendenti iscritti godono di un pacchetto più ampio di prestazioni che va dalle prestazioni base erogate da FAST, alle prestazioni aggiuntive erogate da Sanimpresa, mentre la riscossione dei contributi viene curata da FAST, per entrambi gli enti.

CCNL area Confindustria, la comunicazione delle deleghe ai fini della rappresentanza

Le istruzioni operative riguardanti l’attività di raccolta del numero delle deleghe conferite a ciascuna organizzazione sindacale di categoria firmataria o aderente al Testo Unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014 sottoscritto da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil.

In attuazione del Testo Unico sulla rappresentanza del 10 gennaio 2014, firmato da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, i predetti soggetti hanno provveduto a stipulare con l’Inps un’apposita convenzione per l’affidamento all’Istituto del servizio di raccolta, elaborazione e comunicazione del numero delle deleghe sindacali relative a ciascun ambito di applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro riconducibili nell’alveo di Confindustria, ai fini della certificazione della rappresentanza delle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nazionale di categoria.
In base ad essa, l’Inps ha realizzato un’apposita applicazione mediante la quale le stesse imprese potranno preventivamente registrarsi ed ottenere così l’attribuzione di un apposito codice di autorizzazione. In particolare, le imprese o gli intermediari autorizzati utilizzeranno la nuova funzionalità denominata “Rappresentanza Sindacale”, accessibile al percorso “Cassetto Previdenziale Azienda”, “Gestione istanze online”, e inseriranno una delle matricole associate al codice fiscale dell’azienda. L’applicazione mostrerà una finestra di dialogo contenente l’elenco delle matricole associate e seguirà la visualizzazione di un’apposita schermata mediante la quale l’azienda, cliccando sull’apposito bottone “OK”, confermerà l’iscrizione al censimento. L’Istituto, effettuati con esito positivo i controlli automatizzati, attribuirà alle matricole interessate del soggetto giuridico azienda il codice di autorizzazione “0R”.
Altresì, è stato adeguato il tracciato relativo al flusso Uniemens, con l’istituzione, nell’ambito della sezione “DenunciaAziendale”, di un apposito elemento denominato “RappresentanzaSindacale”, che a sua volta si compone dell’elemento “ContrattoRS”, dove andranno indicati specifici dati, quali:
– contratto collettivo nazionale di lavoro applicato ai dipendenti;
– federazione di categoria cui i dipendenti aderiscono;
– numero dei lavoratori aderenti, con distinta indicazione del numero degli iscritti appartenenti a unità produttive con più di 15 dipendenti ove siano presenti rappresentanze sindacali aziendali (RSA) ovvero non sia presente alcuna forma di rappresentanza sindacale.
I datori di lavoro potranno fornire i predetti elementi già con la denuncia Uniemens relativa al periodo di competenza aprile 2015, tuttavia, in fase di avvio, con tale denuncia saranno accettati anche i dati informativi sulla rappresentanza sindacale, già disponibili, aventi competenza 1° gennaio – 31 marzo 2015. Qualora l’azienda non riuscisse a rispettare i termini previsti, o avesse necessità di integrare e/o sostituire i dati già trasmessi, potrà fornirli nell’ambito delle dichiarazioni contributive relative alle mensilità immediatamente successive.

Accordo sulle festività in deroga per il settore della Pesca Marittima – Personale imbarcato

Firmato, il 16 marzo 2015 tra FEDERPESCA e FAI CISL, FLAI CGIL e UILA PESCA il verbale di accordo per l’individuazione delle giornate di pesca opzionale in deroga, ai sensi dell’art. 69 del CCNL 16/12/2014 per gli addetti imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima

Il CCNL di settore siglato il 16/12/2014, ha previsto la disciplina delle deroghe alle festività con obbligo di recupero, mediante proposta al Ministero competente, secondo le modalità indicate all’art. 69 il quale, così statuisce:

“Entro il mese di gennaio di ogni anno le parti stipulanti il presente CCNL definiranno, mediante apposito accordo sindacale da proporre al competente Ministero, il calendario opzionale delle deroghe alle festività, con obbligo di recupero entro 10 gg. antecedenti o nei 20 gg. successivi alla festività medesima.
Le parti stipulanti il CCNL, a livello di marineria, concordano i giorni di recupero ai sensi di quanto prescritto al comma precedente nel rispetto della vigente normativa sul riposo settimanale e secondo le disposizioni del presente CCNL, prevedendo la corresponsione di un indennità giornaliera non inferiore a 16,00 euro per ogni membro dell’equipaggio, che verranno erogati senza utilizzare il criterio previsto dall’art. 22 (retribuzioni) del presente CCNL.
In assenza di accordo di marineria sul recupero non opera la deroga di cui al primo comma salvo deroghe disposte dal Ministero non ricadenti nel calendario di cui sopra (comma 1).”

Tutto ciò premesso, le parti firmatarie dell’accordo del 16/3/2015, hanno concordato che le festività del 2 giugno e del 8 dicembre sono state individuate come giornate di pesca opzionale in deroga, ai sensi proprio dell’art. 69 del CCNL su riportato.

CCNL CREDITO: nell’attesa dell’approvazione dell’accordo 31/3/2015, pubblicate le tabelle retributive

17 apr 2015 Il giorno 31/3/2015, è stata sottoscritta con firma tecnica, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i quadri e il personale dipendente dalle aziende di credito; nell’attesa dell’approvazione definitiva, sono state pubblicate le tabelle retributive

L’accordo in fase di approvazione, prevede un inremento della voce stipendio pari a euro 85,00 mensili (per 13 mensilità) per il lavoratore inquadrato nella 3.a area professionale, 4° livello retributivo.

Detto incremento verrà parametrato – anche per i destinatari del livello retributivo di inserimento professionale – e corrisposto suddividendolo in tre tranches:

– euro 25,00 dall’1/10/2016;

– euro 30,00 dall’1/10/2017;

– euro 30,00 dall’1/10/2018.

Tabelle retributive

Aumenti mensili
 Dal 1/10/2016Dal 1/10/2017Dal 1/10/2018
Quadri Direttivi 4° Livello39,7547,7047,70
Quadri Direttivi 3° Livello33,7440,4940,49
Quadri Direttivi 2° Livello30,1236,1436,14
Quadri Direttivi 1° Livello28,3734,0434,04
3.a Area 4° Livello25,0030,0030,00
3.a Area 3° Livello23,1927,8327,83
3.a Area 2° Livello21,9126,2926,29
3.a Area 1° Livello20,7924,9424,94
2.a Area 3° Livello19,5423,4523,45
2.a Area 2° Livello18,7922,5522,55
2.a Area 1° Livello18,2921,9421,94
1.a Area (Livello unico + g. nott.)17,4820,9820,98
1.a Area (Livello unico)17,0320,4420,44
Liv. retrib. di inserimento professionale18,7122,4522,45
Importi mensili per 13 mensilità
StipendioDal 1/10/2016Dal 1/10/2017Dal 1/10/2018
Quadri Direttivi 4° Livello4.224,864.272,564.320,26
Quadri Direttivi 3° Livello3.586,203.626,693.667,18
Quadri Direttivi 2° Livello3.200,533.236,673.272,81
Quadri Direttivi 1° Livello3.014,963.049,003.083,04
3.a Area 4° Livello2.656,902.686,902.716,90
3.a Area 3° Livello2.464,622.492,452.520,28
3.a Area 2° Livello2.328,452.354,742.381,03
3.a Area 1° Livello2.209,172.234,112.259,05
2.a Area 3° Livello2.076,872.100,322.123,77
2.a Area 2° Livello1.997,372.019,922.042,47
2.a Area 1° Livello1.943,401.965,341.987,28
1.a Area (Livello unico + g. nott.)1.858,001.878,981.899,96
1.a Area (Livello unico)1.809,941.830,381.850,82
Liv. retrib. di inserimento professionale1.988,252.010,702.033,15

EDILIZIA INDUSTRIA E COOPERATIVE: Firmato l’accordo nazionale con il Regolamento FNAPE

Sottoscritto, il giorno 14/4/2015, tra ANCE, ACI PL e FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL, l’accordo che fornisce i criteri per la regolamentazione del FNAPE (Fondo Nazionale per l’Anzianità Edile) per i lavorato edili, secondo le previsioni indicate nel Verbale di accordo 1/7/2014 per il rinnovo dei CCNL “Industria” e “Cooperative”

Nell’Allegato 3 del Verbale di accordo 1/7/2014 per il rinnovo dei Contratti collettivi nazionali di lavoro “Industria” e “Cooperative”, nell’istituituire a favore degli operai edili, particolari benefici connessi all’anzianità professionale edile, le parti si erano impegnate alla costituzione di una Commissione Partitetica che formulasse una specifica regolamentazione del FNAPE – il Fondo Nazionale per l’Anzianità Professionale Edile, che veniva istituito a decorrere dall’1/10/2014.

In esecuzione dell’impegno preso le parti hanno sottoscritto l’accordo in esame che contiene il nuiovo Regolamento Fnape.

Pertanto, nella previsione contrattuale dell’1/7/2014, la prestazione Ape relativa a maggio 2015 deve essere erogata dalle Casse Edili in base alla regolamentazione di cui all’art.29 e all’allegato C del CCNL 19/4/2010, mentre a decorrere dalla prestazione di maggio 2016, le condizioni, i termini e le modalità sono indicate nel Regolamento di cui all’Accordo 14/4/2015, in cui sono indicati i seguenti punti:

1. Costituzione e regolamento
Dall’1/10/2014 è costituito il Fondo nazionale per l’Anzianità professionale edile – FNAPE, gestito dall’Ente paritetico nazionale unico previsto dal CCNL 2014 del settore delle costruzioni (SBC).

2. Ricezione dati
Dal mese di novembre 2014 i sistemi di trasmissione telematica delle denunce mensili, utilizzati da ciascuna Cassa Edile, invieranno al server FNAPE copia delle denunce, trasmesse alle Casse stesse, relative al mese di ottobre 2014.

Le Casse Edili invieranno al server FNAPE, il dato relativo all’avvenuto pagamento dei contributi relativi a ciascuna denuncia.
Ai fini della corresponsione della prestazione APE del 2016, le Casse Edili trasmetteranno al server FNAPE il livello di erogazione maturato da ciascun lavoratore per la prestazione APE 2015. Negli anni successivi al 2016 il FNAPE registrerà autonomamente il livello di erogazione di ciascun beneficiario.
Allo scopo di verificare il possesso dei requisiti contrattuali necessari per il diritto alla prestazione Ape del 2016, il FNAPE acquisirà dalla Banca dati nazionale Ape le ore trasmesse per ciascun lavoratore dalle Casse Edili relativamente al periodo 1/10/2013 – 30/9/2014.

3. Ricezione contributi
Il Fondo riceverà dalle Casse Edili, a partire dal mese di competenza Ottobre 2014, i contributi relativi alla prestazione Ape secondo la “Tabella contributi” allegata all’accordo 1/7/2014.
Le Casse Edili richiederanno alle imprese, a decorrere dall’1/4/2015, il versamento di un “contributo minimo Ape” in cifra fissa, calcolato in ciascun territorio applicando la percentuale contributiva Ape prevista per la propria Cassa alla retribuzione relativa a 100 ore lavorative mensili per ciascun operaio secondo la paga oraria indicata in denuncia.
Le Casse Edili invieranno al Fondo i contributi riscossi, comprensivi del “contributo minimo”.

4. Erogazione prestazione
La prestazione Ape verrà erogata dalle Casse Edili. A tal fine ogni Cassa Edile riceverà dal Fondo, entro il 30 aprile di ciascun anno, i dati relativi ai nominativi dei lavoratori beneficiari e all’importo della prestazione da erogare per ciascun lavoratore, la somma complessivamente necessaria per corrispondere la prestazione stessa ai suddetti lavoratori e il nominativo della Cassa Edile che erogherà la prestazione, ovvero la Cassa Edile di provenienza, intendendosi per tale quella della circoscrizione dove insiste la sede legale/amministrativa o unità locale dell’impresa o il cantiere presso cui il lavoratore è assunto.

5. Disposizioni finali
Qualsiasi pattuizione territoriale derogatoria alle norme del Regolamento Ape, con l’entrata in vigore delle nuove regole Ape, è da considerarsi nulla.
Le parti si impegnano ad incontrarsi entro il mese di giugno 2015, al fine di verificare la corretta applicazione del presente Regolamento.

Siglato l’accordo di rinnovo del CCNL Agricoltura – Contoterzismo

 

 

Siglato il 10/4/2015, tra UNIMA – CONFAI e la FAI-CISL, la FLAI- CGIL, la UILA-UIL, l’accordo di rinnovo contrattuale per i lavoratori dipendenti delle imprese che esercitano attività di contoterzismo in agricoltura avente durata triennale con decorrenza 1/1/2015 e scadenza 31/12/2017 salvo le norme per le quali è prevista apposita decorrenza e durata.

Tale accordo ha previsto un aumento delle retribuzioni pari a 93 euro mensili riferite al terzo livello (ex parametro 175), da corrispondersi alle seguenti scadenze:

LivelloAumento 1/4/2015Aumento 1/4/2016Aumento 1/4/2017
128,9137,7150,29
226,2934,2945,71
323,0030,0040,00
419,7125,7134,29
517,7423,1430,86
613,1417,1422,86

Pertanto seguono i minimi retributivi da corrispondersi alle seguenti scadenze:

LivelloMinimo 1/4/2015Minimo 1/4/2016Minimo 1/4/2017
11795,801833,521883,80
21698,921733,201778,92
31579,031609,031649,03
41454,961480,681514,96
51384,561407,711438,56
61217,981235,131257,98

Straordinario
Il limite massimo delle ore annuali di straordinario è passato da 200 a 280.
E’ stato considerato un aumento della percentuale di maggiorazione del lavoro straordinario che passa dal 27% al 29%.

Malattia operai
Restando salvo ed impregiudicato quanto stabilito nei precedenti contratti di lavoro, il datore di lavoro, all’operaio assente per malattia, è tenuto a corrispondere un’indennità pari al 90% della normale retribuzione giornaliera per i tre giorni di carenza.
Per l’operaio con contratto a termine la normativa contrattuale riguardante la malattia si applica per le malattie superiori ai 7 giorni.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di dare comunicazione per iscritto al lavoratore dell’approssimarsi della scadenza dei 180 giorni di malattia indicando espressamente la possibilità di usufruire della aspettativa.
In caso di patologia grave e continuativa, la conservazione del posto, a richiesta del lavoratore, sarà prolungata per un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita e non superiore a 120 giorni alla condizione che siano esibiti regolari certificati medici. I lavoratori che intendano beneficiare del periodo di ulteriore aspettativa di cui al comma precedente, dovranno presentare richiesta mediante raccomandata AR prima della scadenza del 180° giorno di assenza per malattia e firmare espressa accettazione della suddetta condizione. A fronte del perdurare della patologia grave e continuativa, che comporti terapie salvavita periodiche documentate da specialisti del Servizio Sanitario Nazionale, il lavoratore potrà fruire, previa richiesta scritta, di un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita fino a guarigione clinica e comunque di durata non superiore a 12 mesi.