Definite le regole di accesso alla procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata

Col Provvedimento n. 95765 del 16 aprile 2019, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le disposizioni per l’attuazione della procedura di cooperazione e collaborazione rafforzata prevista per le imprese ausiliarie operanti in Italia in favore di imprese estere appartenenti al medesimo gruppo multinazionale, al fine di verificare la sussistenza dei requisiti di stabile organizzazione e accertare i redditi e la base imponibile IVA imputabile alla stessa

Nel sistema tributario italiano è stato previsto un istituto di comunicazione e cooperazione rafforzata rivolto alle imprese non residenti che appartengono a gruppi multinazionali con fatturato consolidato superiore a un miliardo di euro e che svolgono in Italia attività economiche suscettibili di configurare, nel loro complesso, una stabile organizzazione sul territorio dello Stato. L’istituto ha lo scopo di favorire forme di interlocuzione preventiva avanzata, tese ad esplicitare la pretesa erariale attraverso moduli consensuali e partecipativi.
A differenza di altri istituti di valutazione preventiva già previsti nell’ordinamento tributario, quello della cooperazione e collaborazione rafforzata si rivolge a soggetti multinazionali già operanti nel nostro Paese, quale misura volta a creare un contesto di maggiore certezza per i predetti operatori.
In altri termini, le imprese che ritengono che l’attività esercitata in Italia costituisca una stabile organizzazione possono presentare istanza all’Agenzia delle Entrate per stabilire la sua sussistenza e, quindi, determinare i redditi da assoggettare a tassazione e la base imponibile ai fini IVA.
Sotto il profilo soggettivo, la procedura interessa le imprese cd. “ausiliarie”, che svolgono in Italia funzioni di supporto alla vendita di beni e alla prestazione di servizi a favore dell’impresa estera appartenente al medesimo gruppo multinazionale.
L’istanza di accesso alla procedura e la relativa documentazione devono essere presentate esclusivamente all’Ufficio Adempimento collaborativo della Direzione Centrale Grandi Contribuenti. Lo stesso Ufficio ha la competenza esclusiva per l’istruttoria relativa alla valutazione della sussistenza dei requisiti che configurano una stabile organizzazione nel territorio dello Stato nonché per la conseguente determinazione dei redditi a essa imputabili e della base imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.
Alle articolazioni territoriali dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale della stabile organizzazione eventualmente individuata sono affidate, invece, le attività relative all’accertamento e alla definizione delle imposte dovute dalla stabile organizzazione sulla base dei redditi e delle operazioni rilevanti ai fini IVA a essa imputabili.
L’istanza deve essere redatta utilizzando l’apposito modello “Istanza di cooperazione e collaborazione rafforzata” e può essere presentata, alternativamente:
– per via telematica tramite PEC;
– a mezzo posta elettronica ordinaria (per i soggetti non privi di posta elettronica certificata);
– a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento (per i soggetti non privi di posta elettronica certificata);
– direttamente all’Ufficio Adempimento collaborativo dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Grandi Contribuenti, Settore Strategie per la compliance e per l’attrazione degli investimenti, Via Cristoforo Colombo, 426 c/d – 00145 Roma, che rilascia attestazione di avvenuta ricezione.
A seguito della presentazione dell’istanza, l’Ufficio attiva il necessario coordinamento con le competenti articolazioni territoriali dell’Agenzia delle Entrate e con i reparti operativi della Guardia di Finanza, per evitare che siano avviati controlli amministrativi o, nel caso di controlli già avviati per garantire uniformità di comportamento da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Qualora a seguito dell’istruttoria e delle interlocuzioni in contraddittorio con l’istante sia constatata la sussistenza di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, l’Ufficio trasmette gli esiti, ivi inclusa la determinazione dei redditi e delle operazioni rilevanti ai fini IVA imputabili alla stabile organizzazione, all’articolazione territoriale competente per le successive attività di accertamento e di definizione dei debiti tributari della stabile organizzazione.
Una volta acquisiti gli esiti dell’istruttoria, l’articolazione territoriale competente invia un invito di comparizione al fine di definire i debiti tributari della stabile organizzazione. La procedura si conclude con l’emissione di un atto di accertamento con adesione, e il versamento delle somme indicate consente di beneficiare delle sanzioni ridotte alla metà.
Il pagamento può essere effettuato anche in forma rateale conservando il beneficio delle sanzioni ridotte alla metà.
In caso di mancata sottoscrizione dell’accertamento per adesione ovvero di omesso o parziale versamento delle somme dovute, l’articolazione territoriale competente, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di notificazione dell’invito o di redazione dell’atto di adesione, accerta le imposte e gli interessi dovuti e irroga le sanzioni nella misura ordinaria.