Infortuni e riduzione dell’attitudine al lavoro


Nei casi di infortuni sul lavoro verificatisi prima del 25.7.2000, si applica l’art. 74 del DPR n. 1124/1965 e, dunque, la riduzione dell’attitudine al lavoro in misura pari o superiore all’11%.


Nel caso, i giudici di merito hanno, in riforma della pronuncia di primo grado, ha accertato l’eziologia professionale dell’ipoacusia denunciata, riconoscendo al lavoratore l’indennizzo per danno biologico nella misura del 10%. Contro detta pronuncia, l’Inail si duole dell’erronea applicazione dell’art. 13 del D.Lgs. 38/2000 e, nello specifico, del discrimine temporale, per l’applicazione di tale norma, indicato nel 25 luglio 2000, con conseguente applicazione del regime precedente agli eventi dannosi antecedenti.
Nel pronunciarsi sul caso, la Corte di Cassazione ha rammentato che, la suddetta disposizione prevede che “Il grado di menomazione dell’integrità psicofisica causato da infortunio sul lavoro o malattia professionale, quando risulti aggravato da menomazioni preesistenti concorrenti derivanti da fatti estranei al lavoro o da infortuni o malattie professionali verificatisi o denunciate prima della data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 3 e non indennizzati in rendita, deve essere rapportato non all’integrità psicofisica completa, ma a quella ridotta per effetto delle preesistenti menomazioni, il rapporto è espresso da una frazione in cui il denominatore indica il grado d’integrità psicofisica preesistente e il numeratore la differenza tra questa ed il grado d’integrità psicofisica residuato dopo l’infortunio o la malattia professionale. Quando per le conseguenze degli infortuni o delle malattie professionali verificatisi o denunciate prima della data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 3 l’assicurato percepisca una rendita o sia stato liquidato in capitale ai sensi del testo unico, il grado di menomazione conseguente al nuovo infortunio o alla nuova malattia professionale viene valutato senza tenere conto delle preesistenze. In tale caso, l’assicurato continuerai a percepire l’eventuale rendita corrisposta in conseguenza di infortuni o malattie professionali verificatisi o denunciate prima della data sopra indicata”.
In conclusione, la norma in parola disciplina fattispecie di infortuni sul lavoro verificatisi o malattie professionali denunciate prima del 25.7.2000, seguite da eventi lesivi sotto il nuovo regime, e distingue due diverse ipotesi, allo scopo di raccordare il precedente ed il nuovo sistema indennitario. Nella fattispecie, è incontroverso che l’evento dannoso si collochi in epoca antecedente al discrimine temporale del 25.7.2000, conseguendone l’applicabilità dell’art. 74 e quindi la riduzione dell’attitudine al lavoro in misura pari o superiore all’11%.