Determinato l’elemento perequativo regionale delle aziende di panificazione artigiane



Siglato il 25/2/2019, tra la Federazione Italiana Panificatori, Panificatori Pasticcieri ed Affini e la FAI-CISL, la FLAI-CGIL, la UILA-UIL, si è stipulato il presente accordo relativo all’applicazione dell’Elemento perequativo regionale (dipendenti panifici ad indirizzo artigiano) previsto dall’Accordo di rinnovo contrattuale sottoscritto in data 17/5/2017 per il personale comunque dipendente da aziende di panificazione anche per attività collaterali e complementari, nonché da negozi di vendita al minuto di pane, generi alimentari e vari.


Con riferimento agli anni 2019 e 2020, l’elemento perequativo regionale dovrà essere erogato solo dalle aziende di panificazione artigiane che operano in regioni prive di contrattazione territoriale e/o di secondo livello nella misura indicata nella seguente tabella.
 












































































































Regione

Elemento perequativo regionale

1° tranche maggio 2019

Saldo maggio 2020

BOLZANO 78,00 40,00 38,00
TRENTO 78,00 40,00 38,00
EMILIA ROMAGNA 78,00 40,00 38,00
VENETO 78,00 40,00 38,00
LOMBARDIA 78,00 40,00 38,00
TOSCANA 78,00 40,00 38,00
LIGURIA 56,00 40,00 16,00
LAZIO 56,00 40,00 16;00
VALLE D’AOSTA 56,00 40,00 16,00
PIEMONTE 56,00 40,00 16,00
FRIULI VENEZIA GIULIA 56,00 40,00 16,00
ABRUZZO 56,00 40,00 16,00
BASILICATA 56,00 40,00 16,00
CAMPANIA 56,00 40,00 16,00
MARCHE 40,00 40,00 /
UMBRIA 40,00 40,00 /
SARDEGNA 40,00 40,00 /
MOLISE 40,00 40/00 /
CALABRIA 40,00 40,00 /
SICILIA 40,00 40,00 /
PUGLIA 40,00 40,00 /


Gli importi di cui sopra saranno erogati al personale assunto entro e non oltre il 31/12/2018 e purché in forza alle date di erogazione sopra indicate (maggio 2019 e maggio 2020).
Al personale in servizio con rapporto a tempo parziale l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità computando il part time con riferimento al mese di erogazione delle tranche. Agli apprendisti l’elemento di cui sopra sarà erogato nella misura del 70%.












































































































Regione

Elemento perequativo regionale – Apprendisti

1° tranche maggio 2019 – Apprendisti

Saldo maggio 2020 – Apprendisti

BOLZANO 54,60 28,00 26,60
TRENTO 54,60 28,00 26,60
EMILIA ROMAGNA 54,60 28,00 26,60
VENETO 54,60 28,00 26,60
LOMBARDIA 54,60 28,00 26,60
TOSCANA 54,60 28,00 26,60
LIGURIA 39,20 28,00 11,20
LAZIO 39,20 28,00 11,20
VALLE D’AOSTA 39,20 28,00 11,20
PIEMONTE 39,20 28,00 11,20
FRIULI VENEZIA GIULIA 39,20 28,00 11,20
ABRUZZO 39,20 28,00 11,20
BASILICATA 39,20 28,00 11,20
CAMPANIA 39,20 28,00 11,20
MARCHE 28,00 28,00 /
UMBRIA 28,00 28,00 /
SARDEGNA 28,00 28,00 /
MOLISE 28,00 28,00 /
CALABRIA 28,00 28,00 /
SICILIA 28,00 28,00 /
PUGLIA 28,00 28,00 /


L’elemento di cui sopra è omnicomprensivo e non è utile agli effetti del computo di alcun istituto contrattuale, né del trattamento di fine rapporto.

Cassa Edile Bolzano: Aliquote contributive aggiornate



Si riportano i contributi da versare alla Cassa Edile della provincia di Bolzano in vigore dall’1/2/2019









































































CONTRIBUTI DAL 1/2/2019

% Totale

% A carico Impresa

% A carico Operaio

CASSA EDILE 2,50 2,08 0,42
FONDO ISTRUZIONE PROFESSIONALE 0,20 0,20  
FONDO FORMAZIONE E SICUREZZA 0,10 0,10  
FONDO SCARPE E TUTE 0,70 0,70  
FONDO PREPENSIONAMENTO 0,20 0,20  
ANZIANITÀ PROFESSIONALE EDILE 4,30 4,30  
QUOTA ADES. CONTR. PROVINCIALE 0,96 0,48 0,48
QUOTA ADES.CONTR. NAZIONALE 0,44 0,22 0,22
TOTALI 9,40 8,28 1,12
TOTALI (*) 8,92 7,80 1,12
     
+ FONDO INCENTIVO OCCUPAZIONE 0,10 0,10  
+ FONDO SANITARIO OPERAI 0,35 0,35  
+ FONDO SANITARIO IMPIEGATI 0,26 0,26  


– (*) –


Le imprese iscritte al Collegio dei Costruttori Edili della provincia Autonoma di Bolzano, sono tenute a versare i contributi “Quota Ades. Contr. Provinciale” solo per la parte a carico del lavoratore.

Iscrizione al Fondo Sanimoda per i dipendenti del CCNL Calzature

Dal 1/5/2019 parte l’iscrizione al Fondo Sanimoda per i dipendenti del CCNL Calzature.

Per l’attivazione della copertura sanitaria, le aziende dovranno, anzitutto, registrarsi presso il portale www.Sanimoda.it e iscrivere tutti i lavoratori dipendenti, non in prova, con contratto a tempo indeterminato (compresi gli apprendisti) e quelli con contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 12 mesi, con decorrenza dal 13° mese.
La contribuzione al Fondo è trimestrale anticipata, nella misura di 36€ a trimestre (12€ al mese).
Esclusivamente in questa fase di prima applicazione, le aziende procederanno al versamento di 40 € per ogni iscritto , entro il 20 aprile 2019. Tale quota è così composta: 12€ maggio + 12€ giugno + 16€ una tantum. La quota una tantum


è necessaria per attivare, da subito, la copertura sanitaria per i dipendenti, escludendo, solo in questo caso, il trimestre di carenza previsto dal Regolamento del Fondo.
Fermo restando la data di avvio del 1° maggio, viene richiesto alle imprese di provvedere all’iscrizione entro il 31 marzo
Le aziende che inseriscono le anagrafiche attraverso l’Area Azienda, a partire dal 1° aprile, devono creare la distinta di contribuzione dalla voce Generazione distinta. Il solo inserimento dei dipendenti non costituisce in alcun modo la distinta di contribuzione.
Il Beneficiario del versamento è SANIMODA
Codice IBAN: IT45 B033 5901 6001 0000 0154 628
Causale: Codice fiscale(11 caratteri)DOLLARODenominazione sociale(massimo 40 caratteri)DOLLARO201902
Dal 1° maggio 2019 i dipendenti iscritti potranno registrarsi presso l’Area Riservata del sito www.Sanimoda.it, nella quale potranno verificare i dati comunicati dall’azienda, i contributi versati e avere accesso online alle prestazioni del Piano sanitario.

Poste Italiane: accordo sulla Mobilità



Siglato il 21/3/2019, tra le POSTE ITALIANE S.p.A. e la SLC CGIL, la SLP CISL, la UILposte, la FASLP-CISAL, la CONFSAL Com.ni e FNC UGL Com.ni, il seguente accordo in materia di mobilità nazionale delle poste Italiane, per il biennio 2019-2020.


A partire dal 1° e fino, al 15 febbraio di ogni anno potranno presentare domande di trasferimento volontario in ambito nazionale le risorse in possesso dei seguenti requisiti al 31 dicembre dell’anno precedente:
– anzianità di servizio non inferiore a 18 mesi;
– permanenza nella sede regionale di ultima assegnazione non inferiore a 18 mesi;
Per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale i requisiti indicati al primo e al secondo alinea non saranno oggetto di riproporzionamento.
Ai fini della mobilità volontaria nazionale di cui alla presente intesa, il lavoratore potrà presentare un’unica domanda di trasferimento per ciascun anno, esclusivamente nell’ambito del proprio settore di appartenenza e per una sola provincia appartenente a regione diversa da quella di assegnazione, per le medesime mansioni espletate nel mese di presentazione dell’istanza ovvero, fermo restando il proprio livello inquadramentale, per le mansioni rientranti nella medesima aggregazione. L’Azienda redigerà un’unica graduatoria, comprendente il personale sia full time che part time, per ciascuna provincia e per ciascuna aggregazione di mansioni. In relazione alle esigenze tecnico organizzative, per ciascun semestre, l’Azienda potrà indicare le disponibilità o in maniera indifferenziata o distinte per il personale part time e full time.
Con riferimento al primo semestre 2019, ferme restando le disponibilità complessive espresse in FTE, l’Azienda fornirà l’elenco degli uffici disponibili, senza distinzione tra part time e full time, ad eccezione degli Uffici Postali a vocazione turistica per i quali, in relazione alle esigenze connesse al periodo estivo 2019, l’Azienda indicherà le disponibilità per il personale part time secondo modalità che formeranno oggetto di informativa alle OO.SS..
Le domande avranno validità per un anno.
Le domande di trasferimento che insistono sulla medesima provincia, per gli stessi settori professionali, per uguale livello inquadramentale e per il medesimo regime contrattuale individuale (da intendersi riferito ai rapporti di lavoro a tempo parziale), saranno prese in considerazione in funzione dei punteggi totali ottenuti sulla base dei criteri di seguito riportati, riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda:
a) punteggio totale – è dato dalla somma del punteggio derivante da:
b.1) Condizioni familiari
































b. 1.1. famiglia monoparentale punti 10
b. 1.2. coniuge o in assenza primo figlio punti 7
b. 1.3. ciascun figlio fino a 8 anni punti 6
b. 1.4. ciascun figlio da 9 anni a 18 anni punti 5
b. 1.5 famiglia monoparentale (affidamento congiunto) punti 5
b. 1.6. genitore a carico punti 3


b.2) Anzianità
– per ogni anno di anzianità di servizio: punti 1,5


b.3) Presenza in servizio


– presenza in servizio (comprendendo anche le assenze a titolo di: infortuni; congedo obbligatorio di maternità e paternità ed eventuali periodi di interdizione anticipata; permessi sindacali RSU e RLS previsti dalla Legge 300/1970, permessi per decesso/grave infermità di cui all’art. 34, commi da VI a X del vigente CCNL, permessi per donazione di sangue e di emocomponenti, donazione di midollo osseo donazione di organo) nell’anno precedente pari al numero dei giorni lavorabili con una franchigia non superiore a 15 giorni.

punti 15



In caso di parità di punteggio totale, verrà data la precedenza al personale con il punteggio più alto in ordine alle condizioni familiari; in caso di ulteriore parità, avrà la precedenza il personale in possesso della maggiore anzianità anagrafica.
Entro il mese di marzo di ciascun anno l’Azienda pubblicherà la graduatoria delle domande di trasferimento, ordinate sulla base dei criteri di cui sopra; per l’anno 2019, le graduatorie saranno pubblicate entro il 19 aprile p.v. A valle della pubblicazione, le persone interessate potranno inviare via email, agli indirizzi che saranno resi noti dall’Azienda, osservazioni e/o eccezioni alla graduatoria stessa; le medesime dovranno pervenire per l’anno 2019 entro il 30 aprile p.v. e per l’anno 2020 entro e non oltre cinque giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie.
Con specifico riferimento all’anno 2019 le domande di trasferimento dovranno essere presentate nel periodo dal 28 marzo al 15 aprile; le nuove graduatorie diventeranno efficaci a decorrere dalla data di pubblicazione degli elenchi definitivi ed avranno validità fino alla pubblicazione delle successive. Le graduatorie relative all’anno 2020 cesseranno di avere efficacia alla data del 31/12/2020, in coerenza con il periodo di vigenza del presente accordo.
I lavoratori inseriti utilmente nelle graduatorie nazionali, divenute definitive alla data di pubblicazione, potranno accedere al suddetto applicativo e visualizzare le sedi disponibili nell’ambito della provincia opzionata in fase di presentazione della domanda di trasferimento per il relativo anno; i medesimi avranno inoltre evidenza della propria posizione nella graduatoria verso la provincia medesima.


II singolo lavoratore potrà, tramite l’applicativo, indicare in ordine di priorità gli uffici di eventuale interesse, riportando nell’apposito spazio da un minimo di un ufficio ad un massimo del numero complessivo degli uffici disponibili nell’ambito della provincia.


Laddove il lavoratore non opzioni alcuna scelta oppure non acceda all’applicativo nei termini previsti, si considererà rinunciatario relativamente alle disponibilità aziendali rese note nel singolo semestre, ferma restando la sua collocazione utile in graduatoria – nei limiti della validità di quest’ultima – e la possibilità di effettuare un’eventuale successiva scelta in relazione alle nuove disponibilità che l’Azienda renderà note nel semestre successivo.


L’applicativo consente inoltre di formalizzare l’eventuale rinuncia al trasferimento.


In caso di indicazione dell’ordine di priorità solo per alcune delle sedi disponibili nell’ambito della provincia, il dipendente verrà considerato rinunciatario rispetto alle sedi non indicate.


In seguito alla chiusura dell’applicativo, la scelta espressa da ciascun lavoratore diventerà irrevocabile con la conseguenza che eventuali rinunce che dovessero pervenire successivamente non saranno prese in considerazione.


In tal senso, l’Azienda provvederà a dare esplicita evidenza della irrinunciabilità del trasferimento conseguente alla scelta effettuata attraverso l’applicativo informatico dedicato.


Entro 10 giorni dalla chiusura della fase di scelta degli uffici, l’applicativo procederà autonomamente all’associazione tra le sedi disponibili ed i singoli lavoratori, sulla base del relativo posizionamento in graduatoria e delle priorità dai medesimi espresse.

Tabelle operai agricoli e florovivaisti di Bologna



Si riportano le tabelle salariali in vigore dall’1/4/2019 per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bologna (fonte CIMAAV).


Le tabelle retributive sotto riportate, applicabili agli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bologna, contengono gli aumenti retributivi previsti dall’Ipotesi di accordo 19/6/2018 di rinnovo del CCNL di settore.


SETTORE TRADIZIONALE


TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO DALL’1/4/2019




















































Livello e Qualifica

Salario contrattuale all’1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario Contrattuale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 9,94 0,12 10,06 3,06 13,12
6 Liv. Spec. Interm. 9,45 0,11 9,56 2,91 12,47
5 Liv. Specializz. 9,42 0,11 9,53 2,90 12,43
4 Liv. Qual. Sup. 8,71 0,10 8,81 2,68 11,50
3 Liv. Qualif. 8,19 0,10 8,29 2,52 10,81
2 Liv. Comuni A 7,51 0,09 7,60 2,31 9,91
1 Liv. Comuni B 6,23 0,07 6,30 1,92 8,22


TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI AGRICOLI A TEMPO INDETERMINATO DALL’1/4/2019























Livello e Qualifica

Salario Contrattuale al 1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario contrattuale totale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 1.729,61 20,76 1.750,37
6 Liv. Spec. Interm. 1.637,88 19,65 1.657,53
5 Liv. Specializz. 1.629,74 19,56 1.649,30
4 Liv. Qual. Sup. 1.500,59 18,01 1.518,60


SETTORE FLOROVIVAIO


TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI A TEMPO DETERMINATO DALL’1/4/2019













































Livello e Qualifica

Salario Totale al 1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario contrattuale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 10,12 0,12 10,24 3,12 13,36
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 9,79 0,12 9,91 3,02 12,92
5 Liv. Specializz. 9,60 0,12 9,72 2,96 12,67
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 8,86 0,11 8,97 2,73 11,70
3 Liv. Qualificato 8,64 0,10 8,74 2,66 11,41
2 Liv. Comuni 7,69 0,09 7,78 2,37 10,15


TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI A TEMPO INDETERMINATO DALL’1/4/2019

































Livello e Qualifica

Salario contrattuale dal 1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario contrattuale dal 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 10,15 0,12 10,27
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 9,79 0,12 9,90
5 Liv. Specializz. 9,64 0,12 9,76
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 8,89 0,11 9,00
3 Liv. Qualificato 8,66 0,10 8,77
2 Liv. Comuni 7,71 0,09 7,81

Veicoli adibiti al trasporto di persone: controlli da intensificare


Il recente episodio, nel corso del quale il conducente di un veicolo adibito al trasporto di persone si è reso responsabile di gravissimi reati attentando alla vita dei giovani occupanti, impone che sia verificato con massimo rigore, il possesso e la permanente validità di tutti i documenti abilitativi necessari per lo svolgimento della suddetta attività.


In questo senso, nelle more degli approfondimenti in corso finalizzati alla possibile revisione delle disposizioni legislative vigenti in materia, il Ministero dell’interno richiama l’attenzione dei Sindaci, dei Dirigenti scolastici e di ogni altra Amministrazione pubblica affinché, ogni qualvolta vengano affidati all’esterno i servizi in questione, siano espletati puntuali accertamenti sui requisiti del personale preposto alla guida, e assunte le iniziative più idonee per scongiurare il verificarsi di possibili azioni criminose o, comunque, illecite.
Al di là della necessità di attivare le opportune interlocuzioni con gli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile, in ragione delle specifiche competenze svolte con riferimento ai conducenti di veicoli stradali, è essenziale la scrupolosa applicazione delle disposizioni recate dal decreto ministeriale 23 febbraio 1999, n. 88, in materia di accertamento e controllo dell’idoneità fisica e psico-attitudinale del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, valorizzando le previsioni che impongono di sottoporre a visita di revisione i dipendenti quando sorgono dubbi sulle loro condizioni.


Anche da parte delle Forze di polizia è richiesta la massima intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo su strada nei confronti dei veicoli adibiti al trasporto di persone. A questo riguardo, appositi piani di intervento, che prevedano il coinvolgimento della Polizia locale, potranno essere adottati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nesso causale tra infortunio sul lavoro e patologia


In tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, benchè la disciplina del decreto legislativo n. 38/2000 si apllichi agli infortuni successivi alla sua entrata in vigore, condizione essenziale per la copertura assicurativa pubblica del danno biologico ad opera dell’Inail è il verificarsi dell’infortunio o della malattia professionale dopo il 9/8/2000, data di entrata in vigore del DM 12/7/2000.


Nel caso, la Corte d’appello accoglieva il ricorso di un lavoratore nei confronti dell’Inail contro la sentenza di primo grado con la quale i Giudici avevano respinto le sue domande tendenti all’attribuzione delle prestazioni INAIL in relazione alle conseguenze dell’infortunio sul lavoro, in ragione dell’esclusione del nesso causale tra patologia e infortunio. La medesima Corte accoglieva l’impugnazione ritenendo la sussistenza di tale nesso, e condannava l’INAIL al pagamento in favore del ricorrente dell’indennizzo in linea capitale, rapportato al danno biologico del 10 per cento.
Come ribadito più volte dalla Corte di Cassazione, “”In tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, il nuovo regime introdotto dall’art. 13 del d.lgs. n. 38 del 2000 al fine del riconoscimento dell’indennizzo in capitale del danno biologico per menomazioni superiori al 6 per cento sino al 16 per cento subito dal lavoratore si applica unicamente per i danni conseguenti ad infortuni sul lavoro e a malattie professionali verificatisi o denunciati successivamente all’entrata in vigore del d.m. 12 luglio 2000 recante le tabelle valutative del danno biologico. Ne consegue che, in caso di malattia (od infortunio) denunciata dall’interessato prima del 9 agosto 2000, la stessa deve essere valutata in termini d’incidenza sull’attitudine al lavoro del richiedente, ai sensi dell’art. 74 del d.P.R. n. 1124 del 1965, e può dar luogo ad una rendita per inabilità permanente solo in caso di riduzione di tale attitudine in misura superiore al 10 per cento”.
Pertanto, poiché nella fattispecie l’infortunio si è verificato nel 1999, la Corte d’appello avrebbe dovuto valutare il caso alla luce delle differenti disposizioni del T.U. n. 1124/1965 – ancora vigente all’epoca del predetto infortunio – il cui art. 74 prevedeva per il riconoscimento del diritto alla rendita un grado minimo di inabilità dell’11 per cento.


Arretrati retributivi per i dipendenti del CCNL Legno Industria


Arretrati retributivi per i dipendenti del CCNL Legno Industria



Erogati, nel corrente mese di marzo, ai dipendenti delle aziende operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali, gli arretrati retributivi.


L’accordo firmato lo scorso febbraio ha previsto, oltre all’incremento dei minimi retributivi dal primo gennaio 2019, l’erogazione degli arretrati  relativi ai mesi di gennaio e febbraio con la retribuzione di marzo 2019 in base ai seguenti importi:







































Categorie

Importi Arretrati


Gennaio – Febbraio 2019

AD3 85,74
AD2 83,70
AD1 79,62
AC5 75,54
AC4 69,40
AC3/AC2/AS4 63,28
AS3 60,22
AC1/AS2 57,16
AE4/AS1 54,70
AE3 51,64
AE2 48,58
AE1 40,82

Le nuove contribuzioni della Cassa Edile di Belluno



Si riporta la tabella contributiva in vigore dall’1/2/2019 pubblicata dalla Cassa Edile delle provincia di Belluno



























































































 

Contributi

Totale (%)

Quota contributiva Impresa (%)

Quota contributiva Lavoratore (%)

1. Contributo funz. Cassa Edile 2,520 2,100 0,420
2. Contributo gestione Fondi attività non caratteristica 0,150 0,150  
3. Anzianità Professionale Edile 4,300 4,300  
4. Contributo vestiario 0,250 0,250  
5. Contributo Osservatorio 0,145 0,145  
6. Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,520 0,650 0,870
7. Contributo salute lavoratori 0,150 0,150  
8. Contributo Fondo prepensionamenti 0,200 0,200  
9. Contributo cofinanziamento formazione sicurezza obbligatoria 0,500 0,500  
10. Contributo funzionamento A.S.C. 0,055 0,055  
11. Contributo Fondo Interventi 0,250 0,250  
10,040 8,750 1,290
12. Contr. Formazione Professionale e Sicurezza C.F.S. 1,250 1,250  
Subtotale contributi Cassa Edile 11,290 10,000 1,290
13. Contributo Fondo Incentivo all’occupazione

(calcolato sulle ore effettivamente lavorate)

0,100 0,100  


Inoltre:
– SANEDIL Operai: 0,35% a carico ditta


– SANEDIL Impiegati: 0,26% a carico ditta

“Quantificazione” e “Simulazione” del TFS


Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.


L’indennità di buonuscita per dipendenti pubblici è un Trattamento di Fine Servizio ( TFS) che corrisponde a una somma di denaro liquidata al lavoratore nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. L’importo si ottiene moltiplicando un dodicesimo dell’80% della retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità – percepita alla cessazione dal servizio per il numero degli anni utili ai fini del calcolo, cioè quelli che prevedono la copertura previdenziale prevista dalla legge. Si considera come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi, mentre quella pari o inferiore a sei mesi non viene considerata.
Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps, è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.
L’accesso ai servizi esposti è consentito all’utenza direttamente, mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID), ovvero tramite l’intermediazione dei Patronati.
La funzione di “Quantificazione” ha per oggetto la certificazione del calcolo del TFS maturato alla data di cessazione dal servizio allo scopo di consentire la cessione, in parte o in tutto, dell’importo del TFS ad un cessionario. Il calcolo fornito dalla funzione di “Simulazione”, invece, è puramente indicativo, non ha alcun valore di certificazione e non costituisce per l’Istituto alcun impegno ai fini dell’erogazione di una eventuale prestazione.
Il servizio online è disponibile nel sito istituzionale. Dopo l’accesso al Portale INPS è possibile selezionare dal menù “Prestazioni e Servizi” la voce “Tutte le Prestazioni”, digitare nel campo “Testo libero” la parola chiave “TFS”, selezionare il tasto “Filtra” ed attivare la scheda prestazione “TFS – Quantificazione e Simulazione”.